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Un weekend nei paesaggi di Piero della Francesca seguendo la Mappa di Leonardo da Vinci

"Intra Tevero et Arno” è il motto che appare sullo stemma della provincia di Arezzo,  per ricordare che il suo territorio si distende fra i due fiumi lungo i quali si è sviluppata un parte importante della storia e dell’arte italiana. 
È fra Tevere e Arno che vogliamo condurvi, lungo le strade tratteggiate sulla mappa della Valdichiana disegnata a "volo d’uccello" da Leonardo da Vinci (ora conservata nel castello di Windsor), alla scoperta di quei paesaggi che hanno fatto da sfondo ai capolavori di tanti artisti del Rinascimento.  Anghiari, Monterchi  e Sansepolcro nell' Alta Valtiberina toscana sono, come ogni terra di confine, un  crogiolo di tradizioni e sapori diversi. Anghiari è un borgo medievale adagiato su una scarpata che domina le valli del Tevere e della Sovara, formato da un nucleo antico, avvolto  in imponenti mura duecentesche, sapientemente conservate, e da una parte più recente che si articola intorno al teatro settecentesco. Il borgo antico si sviluppa sulla collina lungo viuzze, scalinate e piazzette che offrono improvvisi scorci panoramici e incantevoli prospettive sulla valle sottostante. Fra tutti, di rilievo, il Palazzo Pretorio, il Palazzo Taglieschi, sede del Museo Statale, la Torre dell’Orologio. Interessante, a palazzo Marzocco, il centro di documentazione 'Battaglia di Anghiari', immortalata nel celebre dipinto di Leonardo. Sorgono poco fuori Anghiari  sulla strada  per il valico della Scheggia, le ville fortificate della Barbolana (XVI secolo) e di Galbino (X secolo), la pieve romanica  della Sovara del IX/XI secolo. Più avanti, al valico, il duecentesco Castello di Montauto,  che ospitò San Francesco, costruito sulla sommità di una collina dove già gli Etruschi avevano iniziato l’attività di estrazione del rame.  La nostra meta è ora Sansepolcro, città rinascimentale che sorge al di là del Tevere nel vasto anfiteatro ai piedi dell’Alpe della Luna. La visita al Museo Civico vi consentirà di ammirare alcuni capolavori di Piero della Francesca: il Polittico della Misericordia, San Giuliano e la  Resurrezione; la luce e la bellezza dei paesaggi della zona hanno ispirato il Maestro, come appare nel profilo del colle di Montauto visibile dietro il Cristo risorto.  Ancora oggi sulla piazza di San Francesco si affaccia la casa dell'artista.  Nella centrale piazza Torre di Berta vi è il complesso romanico-gotico del Duomo.  Segnaliamo inoltre il Museo delle Erbe della ditta Aboca. Un itinerario alternativo potrebbe toccare, a soli sette chilometri da Anghiari, Montecasale , un piccolo gioiello dell’arte povera francescana del XII secolo, immerso nel verde dei boschi. Se invece volete apprezzare pienamente la bellezza dei luoghi è consigliabile risalire la strada panoramica SS258, che conduce al Passo di Via Maggio, dalla quale si gode una vista incomparabile sulla  valle Tiberina,  sulla corona dei monti circostanti  e sul lago di Montedoglio. Alla sommità del valico si giunge attraverso una strada sterrata in buone condizioni all’eremo di Cerbaiolo (VII secolo), incastonato  nella roccia e pervaso da una intensa spiritualità. Il nostro weekend si conclude a Monterchi, che ospita uno dei più grandi capolavori di Piero della Francesca, la Madonna del Parto.